GENERE: indie.
PROTAGONISTI: Dave Monks (voce, basso), Josh Hook (chitarra), Graham Wright (tastiere), Greg Alsop (batteria).
SEGNI PARTICOLARI: questo è il secondo passo 'lungo' dei Tokyo Police Club, dopo il ben più che confortante primo disco, 'Elephant Shell', uscito due anni fa.
INGREDIENTI: le varianti rispetto all'esordio riguardano un atteggiamento compositivo meno irruento e, per quanto possibile per una band di ventenni, con accenti da 'classic-rock'. Sono molto più curate e affinate le parti strumentali, con assoli più complessi, strutture armoniche meno prevedili e un innamoramento non eccessivamente urgente per il risultato immediato e più ricercato per il lungo termine, soprattutto nella seconda parte del disco.
DENSITÀ DI QUALITÀ: probabilmente i veri Tokyo Police Club sono questi. 'Champ' riflette le intenzioni - e lo fanno anche i risultati - di una band che vuole imporre la propria identità a dispetto dei modelli d'ispirazione, talvolta troppo palesi, del disco d'esordio. Il marchio di fabbrica più evidente dei quattro è un'attenzione particolare ad esaltare le capacità vocali di Dave. Per questo il quartetto parte in diversi brani col freno a mano tirato per creare un'atmosfera il più rarefatta possibile, che favorisca l'impatto della voce sull'ascoltatore. Tipiche sono in questo senso 'Favourite Food' e 'Breakneck Speed', con delle smaliziate alternanze di battute veloci e lente condite da assoli di chitarra come sempre molto seducenti. Le idee nel complesso sono forse meno fulminanti di quelle ammirate in 'Elephant Shell', anche perché quelle che sembrano le più indovinate, all'interno della struttura canzone vengono troppo ripetute. 'Bambi' abbina con astuzia puntellate di chitarra e tastiere che fanno risalire le quotazioni ispiranti dei Vampire Weekend, ma la freschezza dei Tokyo Police Club rende questa e altre composizioni ben metabolizzabili. 'End Of A Spark' gode di un altro freschissimo giro di chitarra che stavolta lambisce le rive di qualche arena-rock britannica, mentre 'Hands Reversed' mantiene un andamento a metà tra la ballata e la cavalcata senza eccellere in nessuna di questa qualità. Nel disco precedente era evidente che la band andava a segno con più efficacia in composizioni più lente, mentre 'Champ' è invece più godibile nel comparto rock 'n' roll ('Big Difference' e 'Not Sick' meritano qualcosa in più del resto). Di certo le vie di mezzo non sono propriamente esaltanti.
VELOCITÀ: una gran brezza scompiglia i capelli.
IL TESTO: "Get comfortable, get unfrustrated, get healthy, and all the things that you want", da 'Not Sick'.
LA DICHIARAZIONE: Graham Wright "Andare in tour è la cosa che più ci esalta, dal vivo troviamo molto più facilmente la quadratura del cerchio delle nostre canzoni."
IL SITO: 'Tokyopoliceclub.com'; 'Myspace.com/tokyopoliceclub'.
Mino Speranza |
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