Baxter Dury, Etienne De Crecy & Delilah Holliday: ‘B.E.D.’ (PIAS, 2018)


Genere: electro-pop | Uscita: 26 ottobre 2018

Avevano già lavorato insieme qualche anno fa Etienne De Crecy e Baxter Dury, il primo autentico pioniere del French Touch, il secondo stereotipo (in senso buono) di tutto ciò che può essere associato al concetto di ‘Brotish-pop’. Si erano trovati a cooperare per un brano intitolato ‘Family‘, finito nel terzo ‘Superdiscount‘ del producer lionese, il suo album del 2015. Hanno familiarizzato così tanto, sia dal punto di vista artistico che da quello personale, da aver protratto e arricchito la loro collaborazione, anche se limitatamente ai ritagli di tempo delle rispettive carriere. Essendo due tipi pieni d’impegni, era necessario ottimizzare, “fare il meno possibile“, come spiega scherzosamente Etienne nella pressrelease.

Minimalismo e sostanza dunque, senza troppi orpelli: sono state queste le linee guida del progetto comune. Con le basi confezionate dal francese e le liriche (spesso in spokenwordelaborate dell’inglese, si rendeva necessaria una terza presenza per dare un’ulteriore dimensione alle loro brevi ed essenziali composizioni. La scelta è ricaduta su Delilah Holliday, frontwoman della rriot girl band londinese Skinny Girl Diet, una tizia piuttosto eccentrica che non disdegna abiti leopardati o foto con serpenti. Era il tocco che mancava per poter definitivamente entrare dalla porta principale nel glamour decadente e sexy degli anni ’80.

B.E.D.‘, acronimo che racchiude i loro tre nomi di battesimo, è un album che scorre veloce come un Eurostar Parigi-Londra ma che non manca di divertire (specialmente quando Dury, in ‘Only My Honesty Matters‘, parla di quanto possa essere gradevole fumare una canna e al contempo ascoltare Florence And The Machine) e, anche se per soli 19 minuti, far ballare. Le basi di De Crecy sono al solito accattivanti e assecondano con sapienza le personalità dei due vocalist, con Delilah che porta charme e Baxter quel suo carisma marcatamente cockney. Il combo funziona molto bene, aiutato dalla scelta di non far durare nessun brano molto di più di 2’30”. ‘Walk Away‘, ‘Fly Away‘, ‘But I Think‘ e soprattutto il singolo ‘White Coats‘ sono brani che potrebbero reclamare maggior risalto di quello che riesce a fornire un side-project; in generale tutto ‘B.E.D.‘ è un lavoro che merita un seguito, magari con più tempo a disposizione e maggiore ambizione.

VOTO: 🙂



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