Desperate Journalist: ‘In Search Of The Miraculous’ (Fierce Panda, 2019)

Genere: post-punk | Uscita: 22 febbraio 2019

Il gusto della citazione dei Desperate Journalist è evidente sin dalla scelta del proprio moniker: è infatti un ‘estratto’ da un brano dei Cure, ‘Desperate Journalist in Ongoing Meaningful Review Situation‘, una versione alternativa della più celebre ‘Grinding Halt‘. Robert Smith le aveva modificato il testo per contestare Pete Morley, un giornalista dell’NME a cui non era piaciuto ‘Three Imaginary Boys‘, il loro album del 1979. Il titolo di questo LP, invece, è un omaggio a Bas Jan Ader, un artista olandese che nel 1975 perse la vita durante la realizzazione di una performance artistica (intitolata allo stesso modo) che prevedeva l’attraversamento dell’Atlantico su una piccola barca a vela. Il suo corpo non venne mai più rinvenuto.

Del resto, la musica dei Desperate Journalist è sempre stato un proficuo mix di citazioni, con in testa la musica inglese della prima metà degli anni ’80: i già menzionati Cure nei riff di chitarra, gli Smiths nelle linee melodiche, il post-punk nelle atmosfere claustrofobiche di molte loro canzoni. ‘In Search Of The Miraculous‘ segue il percorso tracciato, ma con rinnovata ambizione, dando lustro e ampiezza a suoni e strumentazione, con la voce di Jo Bevan che sembra aver raggiunto la definitiva maturazione.

C’è dunque una costante componente derivativa nelle composizioni del quartetto di North London, che non può però far passare in secondo piano la qualità della loro scrittura: le canzoni dei Desperate Journalist hanno quel ‘tiro’ caratteristico del periodo di riferimento (‘Murmuration‘, ‘Jonatan‘, ‘Ocean Wave‘, ‘To Be Forgotten‘), che viene però de-goticizzato da una dolcezza melodica al di sopra della media, come nel bellissimo singolo ‘Cedars‘, forse la loro miglior canzone in assoluto, o nella soavissima ‘Satellite‘. Simon Drowner e soci sono dunque ancora una volta assolutamente incriticabili, e il loro terzo LP si pone su un livello di grande pregio, come del resto i due precedenti.

VOTO: 🙂