Goodbye Honolulu: ‘More Honey’ EP (Fried, 2018)

Genere: indie-rock | Uscita: 9 novembre 2018

Si conoscono da una vita, i Goodbye Honolulu. Sin dai tempi delle elementari, allorché due di loro (il chitarrista Emmett S. Webb e il batterista Max Bornstein) si incontrarono a un party al quale entrambi andarono vestiti da James Bond. Diventarono immediatamente grandi amici, e continuarono ad esserlo anche al liceo, lo stesso frequentato anche dal bassista Jacob Switzer e dall’altro chitarrista Fox Martindale. Ancor prima di formare una band i quattro fondarono un’etichetta, la Fried Records, con l’intento di diffondere il materiale dei loro rispettivi gruppi. Sì, perché i Goodbye Honolulu non si costituirono subito, ma soltanto dopo qualche anno, quando i loro 20 erano ormai passati e la maturità consigliò loro di unire le forze in un unico progetto.

L’esperienza pregressa è certamente una delle ragioni della fama di live-band devastante che il quartetto si è costruito esibendosi un giorno sì e l’altro pure nei ‘migliori’ bar di Toronto: tutti e quattro vi avevano già suonato più volte prima di congiungersi e dare sfogo alla loro smania di rock ‘n’ roll. E’ peraltro quanto traspare candidamente da questo EP, che ne segue un altro, ‘No Honey‘ del 2017, e analogamente ad esso coinvolge come se si stesse partecipando a un autentico rock-party. Sono evidenti le assonanze con coloro che hanno fatto la storia del genere negli ultimi 15 anni, dagli Arctic Monkeys (‘Lorry Can’t Love‘) agli Strokes (‘Take You Dancing‘), dai Black Keys di ‘El Camino‘ (‘Barbados Slim‘) agli Hives (‘Slip Inside Your Mind‘). Chi dovesse approcciare ‘More Honey‘ deve dunque tenere bene a mente che non vi scoverà nulla di inedito né di tremendamente trendy. Ciononostante, al termine di queste sei canzoni catchy e inebrianti, potrà esclamare: “Ma quanto mi sono divertito!

VOTO: 🙂



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