Le news di oggi: Anna Calvi, Ezra Furman, Underworld, Russian Circles, Rocketman


Si aggiunge una quinta data italiana al tour estivo di Anna Calvi: la cantautrice inglese sarà al Social Park di Roma mercoledì 3 luglio. I biglietti, in prevendita da giovedì, costeranno 15 euro più diritti e commissioni. Il concerto romano si aggiunge a quelli già in programma di martedì 2 luglio al Magnolia di Segrate (MI), giovedì 4 all’Arti Vive Festival di Soliera (MO), mercoledì 31 ai Bastioni San Marco di Treviso e sabato 31 agosto al Live Rock Festival di Acquaviva (SI).


E’ già tempo di un nuovo album per Ezra Furman, che il 30 agosto via Bella Union pubblicherà ‘Twelve Nudes‘, seguito dell’ottimo ‘Transangelic Exodus‘ dello scorso anno. Registrato insieme a John Congleton, il disco è definito dallo stesso Ezra un “album punk“, fieramente contro la deriva della società contemporanea “in cui uomini cattivi ci sottomettono“. Primo estratto è l’opener ‘Calm Down aka I Should Not Be Alone‘, il cui video a disegni animati è opera della cantautrice (ma evidentemente anche visual artist) Beth Jeans Houghton alias Du Blonde.


Un nuovo album c’è anche per gli Underworld: si intitola ‘Drift Songs‘ ed è la raccolta delle canzoni scritte per il progetto audio-visivo ‘Drift‘, che andrà avanti per ben 52 settimane da novembre 2018 a ottobre 2019. Proprio il 25 ottobre uscirà il nuovo lavoro, che è preceduto dal singolo ‘Soniamode (Aditya Game Version)‘, che contiene i testi dello scrittore Aditya Chakrabortty.


Nuovo LP anche per i Russian Circles: ‘Blood Year‘ arriverà il 2 agosto per Sergeant House. Prodotto da Kurt Ballou dei Converge, il disco è stato registrato nella loro Chicago all’Electrical Audio, lo studio di proprietà di Steve Albini. La band lo descrive come “un attestato di autorevolezza più che una esplorazione musicale“. Primo estratto è un brano chiamato ‘Arluck‘.


Uscirà nei cinema il prossimo 29 maggio ‘Rocketman‘, biografia cinematografica di Elton John, in cui il celeberrimo musicista britannico è interpretato da Taron Egerton. E’ proprio l’attore gallese a cantare i brani che si ascoltano nel film diretto da Dexter Fletcher. L’infanzia non certo idilliaca, l’amicizia con Bernie Taupin (che ha dato vita a uno dei più remunerativi sodalizi cantautorali della storia della musica), l’omosessualità in un primo tempo celata e soprattutto la dipendenza da alcol e droghe sono i focus principali del lungometraggio, che lo stesso Egerton definisce “altra cosa rispetto a ‘Bohemian Rhapsody’“, specificatamente per il fatto di essere un vero e proprio musical. Ieri abbiamo potuto vederlo in anteprima, ci sentiamo di consigliarlo anche a chi, come chi vi scrive, non considera Elton John la propria tazza di tè. Da sottolineare la bontà delle musiche, dei costumi e dell’interpretazione (anche vocale) dell’attore protagonista.