Le news di oggi: Death From Above 1979, Death By Unga Bunga, Spirit Of The Beehive, Armed, Julien Baker


È sempre un po’ complicato stare dietro ai cambi di denominazione del duo composto da Sebastien Grainger e Jesse F. Keeler, che perlomeno differisce di poco, tra Death From Above 1979 e Death From Above. A quanto pare, per il loro nuovo album i due musicisti canadesi hanno rispolverato la prima versione, ovvero il moniker che li ha resi celebri, con il quale il prossimo 26 marzo pubblicheranno ‘Is 4 Lovers‘, quinto LP della loro carriera. Composto, suonato e prodotto dagli stessi Grainger e Keeler, conterrà 10 tracce tra cui l’energetico singolo ‘One + One‘.


Da una band che inizia per ‘Death…’ a un’altra, analogamente piuttosto ruvida: i Death By Unga Bunga hanno a loro volta un disco in uscita, ‘Heavy Male Insecuirty‘, in arrivo venerdì prossimo 12 febbraio. La band di Moss (Norvegia) vi ha estratto un nuovo brano, intitolato ‘White Lies‘, che segue i già noti ‘Egocentric‘, ‘Not Like The Others‘ e ‘Trouble‘.


Potete decidere di toccarvi dove più vi sembra opportuno, ma dobbiamo rivelarvi che anche il nuovo album degli Spirit Of The Beehive contiene la parola “death”. Nello specifico, il quarto LP del trio di Philadelphia si chiamerà ‘Entertainment, Death‘ e uscirà il 9 aprile per Saddle Creek. Prodotto in totale autonomia, è stato scritto “in maniera totalmente differente rispetto ai predecessori“. Primo esempio del nuovo approccio è un brano rumorosissimo e, almeno dal titolo, ottimista: ‘There’s Nothing You Can’t Do‘.


A proposito di baccano non scherzano neanche The Armed, su cui non bisogna però fare troppo affidamento: quantomeno, nella loro capacità di titolazione, giacché ‘Ultrapop‘ è quanto di più distante possa esserci dalla loro musica. A conferma, la lista dei collaboratori, che include Troy Van Leeuwen dei Queens Of The Stone Age, Mark Lanegan, Kurt Ballou dei Converge e il sodale di Chelsea Wolfe, Ben Chisholm. La band, però, spiega il perché della scelta: “‘Ultrapop’ è un’aperta ribellione contro la cultura dell’aspettativa nella musica ‘heavy’. È un disco gioioso, senza-genere, post-nihilista, anti-punk, focalizzato sul creare l’esperienza dell’ascoltatore più intensa possibile“. Primo esempio è il singolo ‘All Futures‘, anticipato in versione live.


Little Oblivions‘, il nuovo album di Julien Baker in uscita il 26 febbraio, è riuscito anche a riunire le Boygenius: Lucy Dacus e Phoebe Bridgers, infatti, partecipano vocalmente al nuovo estratto, ‘Favor‘, che arriva dopo i già condivisi ‘Faith Healer‘ e ‘Hardline‘. Il brano, peraltro, è stato registrato a Nashville nelle stesse sessioni che hanno visto le tre incidere ‘Graceland Too‘ di ‘Punisher‘, il più recente LP della Bridgers, e un’altra canzone che finirà nel prossimo disco della Dacus.


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