Le news di oggi: Foo Fighters, Kings Of Leon, Black Keys, Noel Gallagher, Jeff Rosenstock


È ormai noto a tutti che ‘Medicine At Midnight‘, il decimo album in carriera dei Foo Fighters, arriverà il prossimo 5 febbraio. Con una nota scritta di proprio pugno e pubblicata su Instagram, Dave Grohl ha parlato della complessa gestazione del disco, rivelando che era già stato terminato un anno fa, ma che la band aveva preferito bloccarne l’uscita in attesa di poterlo suonare dal vivo. Dopo avere constatato l’impossibilità, almeno a medio termine, di esibirsi live, e realizzato che “la musica è fatta per essere ascoltata“, Grohl e soci hanno deciso di procedere alla pubblicazione. Così, da ieri, ad anticipare il nuovo lavoro c’è un ulteriore estratto, ‘No Son Of Mine‘, che segue di qualche settimana il primo singolo ‘Shame Shame‘.


Si avvicina a grandi passi anche un nuovo LP dei Kings Of Leon: non c’è ancora alcuna conferma ufficiale, ma il fatto che dal giorno di Natale la band del Tennessee stia seguitando a divulgare, a cadenza regolare, estratti di nuove canzoni (ad oggi sono tre) è un indizio importante. In realtà, il frontman Caleb Followill già 10 mesi fa aveva twittato che “l’album numero 8 è quasi finito“: evidentemente i tempi si sono allungati, ma ‘Must Catch The Bandit‘, ‘Feel The Way You Do‘ e ‘Dancing In Your Head‘ hanno tutta l’aria di esserne un’anticipazione. Ascoltarle, per credere, sul profilo Instagram del quartetto americano.


Poco prima di Natale, i Black Keys hanno pubblicato una nuova edizione di ‘Brothers‘, l’album del 2010 che significò per loro il passaggio da band di nicchia a rockstar. Nella nuova versione, che ne festeggia i 10 anni di vita, i brani in scaletta non sono più 15, bensì 18: le tre aggiunte sono ‘Chop And Change‘, pezzo già edito, utilizzato nella colonna sonora di uno dei tanti ‘Twilight‘, e due inediti risalenti alle stesse sessioni di registrazione del disco. Si tratta di ‘Keep My Name Outta Your Mouth‘ e ‘Black Mud Part II‘, tracce che da ieri, come tutta la reissue, sono disponibili all’ascolto sulle piattaforme streaming.



Noel Gallagher, a sua volta, ha voluto chiudere il 2020 regalando un inedito ai propri fan: ‘We’re Gonna Get There In The End‘ è definito ancora un “demo” dal suo stesso autore, ma il pezzo è assolutamente completo, anche migliore di molti di quelli finiti nei suoi recenti EP. È lo stesso Noel a indicarlo come “pretty goodin un post esplicativo comparso sui suoi social, in cui si augura anche che gli hangover post-capodanno dei propri follower non si rivelino troppo “orribili“.


Gli ultimi giorni del 2020 hanno visto un forte incremento di produttività da parte di Jeff Rosenstock: due gli inediti diffusi a stretto giro di posta, dapprima ‘Caring‘, duetto con Laura Stevenson, e quindi ‘Illegal Fireworks And Hiding Bottles In The Sand‘, tenera canzone d’amore con un suono alla Jesus And Mary Chain. Entrambi sono stati aggiunti a ‘Dump 2020‘, una sorta di raccolta delle sue registrazioni casalinghe postata su Bandcamp.


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