Le news di oggi: Garbage, Editors, Peter Perrett, Ryan Pollie, Scott Walker (RIP)

Si aggiunge una nuova data all’estate italiana dei Garbage: oltre al concerto di martedì 9 luglio al Vittoriale di Gardone Riviera (BS), ce ne sarà anche un altro il giorno prima, lunedì 8, a Villa Ada a Roma. I biglietti per lo show nella capitale saranno in vendita da domani alle 10 su Ticketone al prezzo di 25 euro più diritti e commissioni di prevendita.


L’ultimo album degli Editors, ‘Violence‘, doveva originariamente presentarsi come molto più ardito: alla produzione era infatti stato chiamato Benjamin John Power alias Blanck Mass, che aveva dato alle canzoni di Tom Smith e soci “una versione molto viscerale“. Purtroppo il disco non venne pubblicato così com’era, ma subì un processo di revisione in senso più mainstream ad opera di un altro produttore, Leo Abrahams. Fortunatamente gli Editors non hanno cestinato quella versione, che verrà pubblicata in occasione del Record Store Day del prossimo 13 aprile. ‘Barricades‘, ad esempio, che è il primo estratto da ‘The Blanck Mass Sessions‘, era in quella declinazione molto più interessante.


Evidentemente ci ha preso gusto Peter Perrett, che dopo l’inatteso ritorno sulle scene del 2017 con ‘How The West Was Won‘, ricompare prontamente. Il 7 giugno per Domino uscirà infatti ‘Humanworld‘, secondo LP solista per il 67enne cantautore inglese, quinto includendo i tre con gli Only Ones usciti tra fine ’70 e inizio ’80. L’autore descrive il suo nuovo disco come “mosso da maggiore urgenza, con canzoni più concise“. In scaletta c’è peraltro un pezzo scritta dal figlio Jamie, che collabora anche come musicista, ma il primo estratto è un brano suo, intitolato ‘I Want Your Dreams‘.


Messo in naftalina il moniker Los Angeles Police Department, Ryan Pollie torna con un nuovo album completamente a proprio nome, che uscirà per Anti- il prossimo 17 maggio. ‘Ryan Pollie‘ ha la particolarità di essere stato composto durante una prematura battaglia contro il cancro, e ne risente molto a livello di tematiche. Musicalmente, la nota stampa lo descrive come ispirato a Jackson Browne, Carole King e Graham Nash, come si evince dal bel primo singolo ‘Aim Slow‘.


La 4AD ha purtroppo confermato la scomparsa di Scott Walker (vero nome Noel Scott Engel), influentissimo musicista di origine americana e di nazionalità inglese, divenuto noto come componente dei Walker Brothers (militanza a cui deve il nome d’arte, ndr). Il loro successo, che toccò picchi analoghi a quelli dei Beatles, fu dovuto a un’impostazione preminentemente pop, che Scott abbandonò nei suoi lavori solisti, abbracciando dapprima un personalissimo cantautorato e col passare del tempo sempre più sperimentazione e avanguardia. Come si può vedere nel documentario ‘Scott Walker: 30 Century Man‘ del 2006, suoi grandi fan e follower sono stati Brian Eno, Radiohead, Jarvis Cocker, Damon Albarn, Marc Almond, Sting e Johnny Marr.


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