Le news di oggi: Mogwai, St. Vincent, Gorillaz, Big Red Machine

Ormai i Mogwai ci hanno preso gusto con le colonne sonore: il 31 agosto ne faranno uscire un’altra, questa volta per un film che si chiama ‘Kin‘, diretto da Jonathan e Josh Baker con protagonisti Jack Reynor, Zoë Kravitz, Carrie Coon, Dennis Quaid e James Franco. In un comunicato Stuart Braithwaite si dice entusiasta dell’opportunità e definisce la musica contenuta nella colonna sonora “tra la migliore che abbiamo mai realizzato”. La band scozzese ha diffuso anche una traccia intitolata ‘We’re Not Done (End Title)‘, che contiene anche una parte cantata.


Dopo essersi auto-remixata uno dei brani del suo più recente LP, ‘Masseducation‘ (2017), St. Vincent vi ha anche associato un video. ‘Slow Disco‘ è infatti diventata ‘Fast Slow Disco‘, nella cui clip la stessa Annie Clark balla scatenata in una discoteca che ha tutta l’aria di essere per gay. A dirigere il cortometraggio è stato il regista Zev Deans.


I Gorillaz stanno ormai pubblicando quasi tutti i brani contenuti nel loro nuovo album, ‘The Now Now‘. Oggi è la volta di ‘Hollywood‘ pezzo che contiene un featuring di Snoop Dogg. Si tratta del quinto estratto dal disco, che sarà pubblicato settimana prossima, il 29 giugno.


Justin Vernon e Bryce Dessner sembrano molto entusiasti della piattaforma web per la collaborazione e condivisione di musica chiamata ‘PEOPLE’ che hanno da poco inaugurato. Il duo, che si fa chiamare Big Red Machine, ha già pubblicato quattro nuove canzoni, ma a sentire Vernon ce ne sarebbero di più, tanto che si starebbe pensando a una pubblicazione in vinile per un LP “che diffonderemo durante l’estate“. Come per l’omonimo EP già udibile, anche l’album prevede la collaborazione di un vastissimo numero di musicisti (“30, 40 o 50“, dicono), proprio grazie alle caratteristiche dell’ambizioso progetto.


Lascia un commento


Indie-Rock.it è un blog personale ideato e redatto da Cristiano Gruppi.
È stato fondato a dicembre 2005 e 'ricondizionato' a febbraio 2018.
Intende trattare esclusivamente di rock alternativo internazionale.
NON si occupa, dunque, di artisti italiani.