Lomelda: ‘Hannah’ (Double Double Whammy, 2020)

Genere: bedroom-folk | Uscita: 4 settembre 2020

Silsbee è una piccola cittadina nel Texas sud-occidentale, al confine con la Lousiana” racconta in questa intervista Hannah Read, in arte Lomelda, a proposito del luogo che considera “casa”. È lì che è cresciuta ed è lì che ha registrato ‘Hannah‘, disco che significativamente ha preso il suo nome di battesimo. Il fratello Tommy, a lei sempre molto legato (anche a livello artistico), ha recentemente messo in piedi un piccolo studio di registrazione proprio a Silsbee: “È sempre stato il primo collaboratore, il produttore e l’ingegnere del suono per tutti i dischi di Lomelda“.

Un upgrade tecnico che ha permesso di ri-registrare le 14 tracce della scaletta per ben tre volte, e di aggiungere elementi sonori impensabili per gli LP precedenti, lavorati quasi sempre in presa diretta con una strumentazione molto basica: “In questo suono addirittura la batteria, in quello prima non c’era“, spiega candidamente la Read, dando evidenza delle difficoltà che ha dovuto professionalmente attraversare prima di diventare, un po’ a sorpresa (ma non per noi, che l’avevamo già messa in cima alle uscite di questa settimana 😬), Best New Music su Pitchfork.

L’allargamento del range di opportunità sonore e stilistiche è stato molto ben sfruttato in ‘Hannah‘, un album piuttosto vario con cui la cantautrice texana sfugge a ogni definitiva classificazione. C’è sicuramente del folk (‘Hannah Sun‘), del pop da cameretta (‘Hannah Happiest‘), ma anche una certa inquietudine rumorosa tipica del grunge (‘Reach‘) oltre a un pizzico di indietronica (‘Stranger Sat By Me‘), slowcore (‘It’s Lomelda‘) e un accenno di chamber-pop (la parte finale di ‘Tommy Dread‘). È però l’espressività della sua voce, che spesso si fa roca, a dare la maggiore consistenza a brani che empaticamente ricordano ottime cantautrici contemporanee quali Adrianne Lenker dei Big Thief, Frances Quinlan degli Hop Along e la compagna di etichetta Emily Sprague aka Florist. ‘Hannah‘ è del resto un disco allo stesso tempo stimolante e toccante, che porterà molti ad annotare il moniker Lomelda tra le proprie nuove preferenze.

VOTO: 😀



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