Mini Mansions: ‘Guy Walks Into A Bar…’ (Fiction, 2019)

Genere: dance-rock | Uscita: 26 luglio 2019

Oggi, i Mini Mansions possono essere a pieno titolo considerati un super-gruppo. Quando si formarono però, era il 2009, le cose non stavano proprio così. Certo, Micheal Shuman suonava già da due anni il basso nei Queens Of The Stone Age, ma Zach Dawes e Tyler Parkford potevano qualificarsi soltanto come suoi “complici, migliori amici e fratelli in tutto tranne che di sangue“, come ricorda la press-release del loro nuovo LP. Di sicuro Micheal li aiutò a entrare nel giro giusto, tanto che Zach divenne il bassista della live-band dei Last Shadow Puppets e Tyler si trovò a fare lo stesso con gli Arctic Monkeys.

Nonostante il successo e le illustri conoscenze, Shuman e compagni rimangono persone semplici, anche sensibili. Come a tutti noi, anche a Mikey è capitato di innamorarsi ed essere lasciato. Proprio la sua recente relazione finita male è il tema portante delle 11 tracce in scaletta, ordinate come fossero singoli capitoli dell’evolversi del suo sfortunato legame sentimentale. ‘A Guy Walks Into A Bar…‘, titolo del loro terzo album come band, è un’efficace immagine di un giovane uomo tornato single che cerca conforto negli amici e in qualche birra. Non pensiate, però, a un disco triste. Tutt’altro: energico e coinvolgente, il sound un po’ glam e un po’ funky dei Mini Mansions è di quelli che fa battere il pedino anche quando il frontman racconta nel dettaglio le proprie sfighe amorose.

Il pregio massimo del trio losangelino è proprio quello di riuscire a mantenersi estremamente catchy lungo tutto lo scorrere dell’LP: si ascoltino, per credere, autentici riempi-pista come ‘Bad Things‘, ‘Forgot Your Name‘, ‘I’m In Love‘ e ‘Works Every Time‘. ‘A Guy Walks Into A Bar…‘ è quello che si può senza dubbio alcuno definire un disco divertente, e non guasta di certo il suo essere anche molto ben arrangiato e suonato. Tutta quella frequentazione con geni come Josh Homme e Alex Turner è evidentemente parecchio servita, cosi come tutti quei concerti davanti a così tante persone. Furbi i Muse ad averli ingaggiati come opening act per il loro ultimo tour mondiale: i Mini Mansions sono, a tal fine, band assolutamente perfetta.

VOTO: 🙂