Mogwai: ‘As The Love Continues’ (Rock Action, 2021)

Genere: post-rock | Uscita: 19 febbraio 2021

Il 20 aprile del 1998 i Mogwai suonarono per la prima volta a Milano. Si esibirono al Binario Zero, venue oggi non più in attività che era stata ricavata da alcuni magazzini in disuso della stazione di Porta Garibaldi. Avevano pubblicato da qualche mese ‘Young Team‘, l’esordio che li aveva immediatamente catapultati sulle copertine di qualsivoglia rivista specializzata in alternative-rock di quel mondo pre-internet. Fu proprio un tale e ampio battage mediatico che convinse chi vi scrive ad andare a vedere di cosa si trattasse. Un background quasi esclusivamente costituito dal pop britannico in voga quegli anni impedì al sottoscritto di cogliere pienamente il senso di quello tsunami sonoro che usciva dagli amplificatori, ma la memoria di quella sera si è nitidamente conservata nel tempo, per due sostanziali ragioni: 1) non aver mai sentito prima di allora delle chitarre a un volume così alto; 2) l’evidenza di trovarsi davanti a una band di categoria superiore.

Quasi 23 anni dopo i Mogwai sono ancora in prima fila nell’immaginario collettivo legato a quel genere musicale estremamente liquido che è denominato “post-rock”. Nel 2021 i loro rumori sono meno fragorosi e istintivi, ma ugualmente ispirati e trascinanti. Del resto, quella sera si era al cospetto di un ‘Young Team‘ non soltanto di nome (fu, questo, il titolo del loro primo LP uscito pochi mesi prima) ma pure di fatto (Stuart Braithwaite e Dominic Aitchison non avevano ancora compiuto 22 anni). Nella loro prima formazione, corroborata da un fisiologico impeto giovanile, era esclusivamente contemplata la distorsione delle chitarre. Fu qualche anno e un paio di album dopo che i quattro ragazzi di Glasgow cominciarono a utilizzare diffusamente anche suoni non prettamente elettrici, e guarda caso quel ‘Rock Action‘, il loro terzo LP in ordine cronologico, fu il primo ad essere prodotto da Dave Fridmann. Passati due decenni, Fridmann e i Mogwai si sono ritrovati ancora una volta (la quarta) a lavorare insieme, anche se distanti migliaia di chilometri a causa dei noti fatti di cronaca. ‘As The Love Continues‘, decimo capitolo di una carriera che ormai si può legittimamente definire eccezionale, doveva essere registrato negli Stati Uniti, ma la band scozzese si è vista costretta a ripiegare sul Worcestershire e a interagire con il proprio produttore via Zoom. Una distanza che non sembra aver rappresentato un ostacolo, giacché l’impronta psichedelica del fido collaboratore dei Flaming Lips è, in ogni caso, estremamente riconoscibile.

Con tutta evidenza, anche le cinque colonne sonore di cui i Mogwai si sono occupati negli ultimi 8 anni hanno influito su un suono che, nonostante il continuo perfezionamento avvenuto nell’ultimo quarto di secolo, non ha mai abbandonato le dinamiche del loro genere di riferimento: anche in questo lavoro l’alternanza quiete/rumore e la progressiva aggiunta di strati sonori sono rintracciabili in quasi tutte le 11 tracce che ne compongono la scaletta. ‘As The Love Continues‘ presenta però una delle loro versioni più catchy di sempre, con tastiere e sintetizzatori che si occupano direttamente di dettare le melodie (‘Here We, Here We, Here We Go Forever‘, ‘Dry Fantasy‘, ‘Supposedly We Were Nightmares‘) o di contribuire alla fase di ispessimento del suono (‘Fuck Off Money‘, ‘It’s What I Want To Do, Mum‘ o quella ‘Midnight Flit‘ lavorata insieme ad Atticus Ross). Non mancano, in realtà, anche brani che si ricollegano alle sopracitate origini, come ‘Drive The Nail‘, ‘Ceiling Granny‘ e ‘Pat Stains‘. C’è poi una vera e propria perla rara, il brano più pop tra i pochi cantati in prima persona da Stuart Braithwaite, che si intitola ‘Ritchie Sacramento‘: pare una collaborazione tra Notwist e Jesus And Mary Chain, e fa quasi venire voglia che prima o poi i Mogwai si cimentino in un disco di canzoni. Avendo ripetutamente raggiunto l’eccellenza con l’incessante alterazione di alcune variabili (e questo album ne è un’ulteriore, solidissima riprova), chissà cosa potrebbe uscirne.

VOTO: 😀



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