Pottery: ‘Welcome To Bobby’s Motel’ (Partisan, 2020)

Genere: art-punk(funk) | Uscita: 26 giugno 2020

La leggenda narra che ‘Welcome To Bobby’s Motel‘, il titolo dell’album di debutto dei Pottery, sia il retaggio di una nottata passata ad assumere LSD stipati, tutti e cinque, in una singola di un albergo a ore. Certamente l’ausilio di droghe li ha aiutati a rimanere così prossimi in quella inusuale situazione, ma i cinque componenti della band originaria di Montreal sono effettivamente un tutt’uno, anche da sobri e soprattutto quando suonano insieme.

Il canto corale è in effetti una delle caratteristiche principali delle loro composizioni, coinvolgenti e chiassose come i migliori party pre-lockdown, ma decisamente più vintage in quanto a riferimenti: la press-release cita Devo e Gang Of Four, i magazine internazionali ci aggiungono Talking Heads e Television. Tra art-punk e garage-rock si staglia un basso sempre piuttosto funky, che avvicina la loro sezione ritmica a quella dei primi Rapture. Il contratto con la Partisan Records, scopritrice di Idles e Fontaines D.C., è certamente un bel biglietto da visita, così come le loro esibizioni live, secondo le cronache assolutamente adrenaliniche e intuibilmente frizzanti anche alla luce di queste 11 tracce.

E’ proprio l’euforia festaiola allo stesso tempo pregio e limite di questo disco, che si appiattisce un po’ troppo sulla ritmica e l’apporto vocale collettivo. I Pottery non danno respiro appiccicando spesso l’un l’altro i loro pezzi, quasi volessero far diventare ‘Welcome To Bobby’s Motel‘ un mixtape per un disco-club. In questo modo, però, disperdono un patrimonio creativo che è molto più ampio, che era stato ottimamente illustrato nel mini-album ‘No.1‘ e che in questo disco si intravede solo nei due brani più lenti, ‘Reflection‘ e ‘Hot Like Jungle‘. Il resto è una lunghissima e non troppo varia sessione di ballo che a tratti risulta un po’ ridondante. Peccati di gioventù che possono tranquillamente essere condonati, ma vi dobbiamo confessare che dai Pottery ci aspettavamo qualcosina in più.

VOTO: 😐



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