Starcrawler: ‘Starcrawler’ (Rough Trade, 2018)

In questo video e soprattutto in quest’altro potete vedere chi e cosa sono gli Starcrawler. La fama che ha preceduto questo debutto era in gran parte dovuta dalle loro esibizioni live, alla cui riuscita certamente contribuisce la presenza scenica della frontgirl Arrow De Wilde: altissima, magrissima, pare essersi cibata unicamente di DVD di Iggy Pop (egli stesso peraltro fan del gruppo). Aggiungiamo che: 1) gli Starcrawler sono appena ventenni, 2) li produce Ryan Adams e 3) per loro si è scomodata un’etichetta storica come la Rough Trade. Si può così avere il quadro completo delle ragioni per cui si sia parecchio parlato di loro in questo inizio anno. D’altra parte, chi se lo sarebbe mai aspettato di ascoltare dei millennials replicare così fedelmente il rock anni ’70? Oltre agli Stooges, ci sono un po’ di Wire e tanto hard-rock, quello più glam. Stile inconfondibile dunque, sebbene un po’ derivativo, ma di certo c’è un’idea chiara della strada da seguire.

Starcrawler‘, il loro omonimo LP d’esordio, parte come un treno (e difatti il primo brano in scaletta si chiama ‘Train‘) e continua sulla stessa falsariga con ‘Love’s Gone Again‘ e il singolone ‘I Love LA‘ (la loro città, ndr). E’ proprio con ritmi incalzanti e chitarre distorte che il quartetto californiano dà il meglio di sé, mentre quando il rullo compressore rallenta i ragazzi si devono affidare in toto al carisma di Arrow. Il debutto degli Starcrawler è un album validissimo nella sua prima parte (quella hard), meno efficace nella seconda (più soft e slow), ma è un esame pienamente superato per personalità e bravura. Convince più per quanto fa intravedere del loro futuro che per quello che testimonia del loro presente, ma se sono rose e fioriranno, altro che Guns ‘n’ Roses…

VOTO: 🙂



 

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