Tallies: ‘Tallies’ (Fear Of Missing Out, 2019)

Genere: indie-pop | Uscita: 11 gennaio 2019

Si può trovare l’amore frequentando un corso per ingegneri del suono? Evidentemente sì, o almeno è quanto accaduto a Sarah Cogan e Dylan Frankland, rispettivamente voce e chitarra dei Tallies e coppia nella vita. Durante quelle lezioni scoprirono ben presto che la loro affinità non sarebbe stata unicamente affettiva, ma anche musicale. Sarah già da tempo strimpellava la chitarra e scriveva canzoni, Dylan aveva nel DNA gli accordi di Smiths, Sundays, Aztec Camera e Cocteau Twins: il padre era un musicofilo incallito e fin dai primi anni di vita del figlio aveva provato a instillargli la sua smodata passione per indie-pop e new wave.

Tali influenze sono indubbiamente state molto ben assorbite dai Tallies che, va ricordato, vivono a Toronto, non a Manchester. Questo loro LP d’esordio è un gradevolissimo copia-incolla di quanto elencato sopra, ma realizzato con l’abilità di renderlo senza tempo, nel senso che potrebbe essere uscito in un qualsiasi momento degli ultimi 30 anni, ma non esclusivamente 30 anni fa: ci sono anche sfumature shoegaze, dream e surf-pop nella loro musica, come se i Best Coast andassero a farsi un giro con i Beach House. Siamo dunque in territori conosciutissimi e ampiamente frequentati, che è anche un po’ la discriminante per la valutazione di queste canzoni: i nostalgici ne saranno entusiasti, i progressisti, probabilmente, non le attenzioneranno più di tanto. Sarebbe però un peccato perdersi gioiellini come ‘Midnight‘, ‘Not So Proud‘, ‘Easy Enough‘ e ‘Beat The Heart‘, oltre a gran parte delle 11 tracce in scaletta.

VOTO: 🙂