
GENERE: pop-rock sghembo.
PROTAGONISTI: Alec Ounsworth (voce, testi e canzoni), Lee Sargent, Robbie Guertin, Tyler Sargent, Sean Greenhalgh.
SEGNI PARTICOLARI: come gli Arcade Fire, un successo nato dai blog di internet, vidimato da Pitchfork, rimbalzato sulle riviste musicali. Hanno venduto 50.000 copie solo in autoproduzione, e adesso sono distribuiti dalla V2.
INGREDIENTI: Talking Heads, Modest Mouse, Arcade Fire, Belle & Sebastian, Pavement.
DENSITA' DI QUALITA': un album che ricorda molto 'Funeral' degli Arcade Fire non solo per la vicenda 'promozionale', ma anche nei suoni, nell'approccio estremamente lo-fi. In questo caso però l'atmosfera è più scanzonata, alla Belle & Sebastian o alla Pavement di 'Shady Lane', per intenderci. Tutto ciò produce un risultato sicuramente orginale, ma anche molto orecchiabile. I CYHSY riescono abilmente a far 'incollare' l'orecchio dell'ascoltatore alle canzoni, grazie anche a diversi pezzi buoni per diventare singoli, come 'Over And Over Again', 'The Skin Of My Yellow Country Teeth', 'Heavy Metal', 'In This Home On Ice' e 'Upon This Tidal Wave Of Young Blood'.
VELOCITA': è un disco che scorre veloce e piacevole, tenendo fede al motto di 'battere le mani dicendo yeah'.
IL VERSO: "You look like David Bowie / But you’ve nothing new to show me" da 'Over And Over Again (Lost And Found)'.
LA DICHIARAZIONE: "Passavo giorni interi a spedire dischi ad altre persone... La gente voleva il disco e non avevo altra scelta che mandarglielo", Alec Ounsworth a Rumore di febbraio, mentre ricorda i tempi dell'autoproduzione.
IL SITO: www.clapyourhandssayyeah.com
8/10