
È stata un'intervista pubblicata ieri dal Los Angeles Times a riaccendere l'interesse per un disco che sarà, a suo modo, storico: il debutto solista dell'ex frontman degli R.E.M., Michael Stipe. Tutt'altro che parco di dettagli, il musicista di Athens, Georgia, ha parlato del progetto in diverse occasioni pubbliche, tra dichiarazioni, apparizioni televisive e partecipazioni a podcast.
Le informazioni fornite al quotidiano californiano sembrano però molto più circostanziate che in passato: l'uscita sarebbe prevista per maggio 2027, mentre il primo singolo dovrebbe arrivare a cavallo tra il 31 dicembre e il 1º gennaio, accompagnato da un video.
Utilizziamo comunque il condizionale, perché il buon Stipe non ha quasi mai rispettato le scadenze inizialmente ipotizzate. Lo scorso marzo aveva raccontato al Times di Londra di dover ancora completare otto canzoni, soprattutto per quanto riguardava testi. Nonostante ciò, ad aprile, durante un'ospitata al Late Show di Stephen Colbert, aveva indicato la fine del 2026 come possibile periodo di uscita.
Quello che è certo è che il musicista collabora da tempo con alcuni nomi fidati: Andy LeMaster, con cui ha un rapporto professionale di lunga data, si starebbe occupando del missaggio di alcuni brani, mentre alla produzione è coinvolto Andrew Watt, che nel 2026 ha già lavorato agli album di Paul McCartney e dei Rolling Stones (mica male).
L'unica testimonianza concreta del disco è, sinora, 'The Rest Of Ever', eseguita dal vivo durante la trasmissione di Colbert (nella foto la copertina del singolo, evidentemente goliardica, presentata dai due in TV). Non è confermato che nell'album troverà spazio una versione rivisitata del tradizionale canto marinaresco 'Drunken Sailor', come ipotizzato in trasmissione. Resta da verificare anche la possibile partecipazione di Peaches, prospettata da Stipe nel podcast di Monica Lewinsky, dove ha spiegato di aver pensato a lei per due parti vocali. Nella stessa occasione ha anticipato che alcune tracce avrebbero una componente "disco", un territorio che lui stesso non considera particolarmente congeniale e nel quale potrebbe quindi trovare nella musicista una valida alleata.
Non è neanche chiaro il destino dei brani usciti finora, anche se 'Your Capricious Soul' del 2019 e 'Drive To The Ocean' del 2020 sembrano ormai un po' troppo lontani nel tempo per essere reinseriti in un disco del 2027. 'I Played The Fool', pubblicata nel marzo 2026 come sigla della serie HBO 'Rooster', non farà invece parte del lavoro, per sua stessa ammissione. Lo stesso dovrebbe valere per la bella 'No Time For Love Like Now' (2020), già inclusa nell'album dei Big Red Machine, il progetto di Aaron Dessner dei National e Justin Vernon aka Bon Iver con cui è stata realizzata. 'Future, If Future' (2022) e 'Hum Desiderata' (2026), dal canto loro, sono legate a iniziative specifiche e appare poco probabile che trovino spazio nella tracklist.
Del resto, l'obiettivo di Michael è chiaro: pubblicare qualcosa che possa reggere il confronto con il repertorio degli R.E.M., la band di cui ha fatto parte per oltre trent'anni e che lo ha reso un'icona del rock mondiale. "Voglio che sia un disco grandioso, ma sento la pressione di aver fatto parte degli R.E.M. ed è un'asticella alta, perché voglio che sia bello quanto quello che abbiamo fatto con gli R.E.M., e questo è quasi impossibile", ha dichiarato lo scorso marzo al Times britannico.