13 in cui crederci: nuove band per il 2019

Ormai entrati nel nuovo anno, è tempo di organizzarsi per non perdersi nulla di quanto di buono ci potrà portare. Oltre ai dischi di chi ha una certa notorietà, arriveranno anche quelli di chi ancora deve farsi conoscere. Per fare sì che non ve li perdiate, proviamo a darvi qualche dritta su alcuni nomi emergenti da tenere d’occhio (a fondo pagina c’è la playlist di Spotify).

 


Another Sky

Quartetto alt-rock londinese non troppo precisamente definibile, gli Another Sky hanno esordito per Fiction Records lo scorso gennaio con l’EP ‘Forget Yourself‘, seguito da due ottimi singoli come ‘Avalanche‘ e ‘Chillers‘. Mostrano grande personalità e un timbro vocale, quello della frontwoman Catrin Vincent (è una donna, a dispetto della tonalità), davvero peculiare.


Cassia

Hanno quel tocco funky che fa molto Vampire Weekend i Cassia, trio inglese che già nel 2017 suonava al festival di Reading e che ha precocemente registrato dei sold out in più di un’occasione. Dopo una serie interminabile di singoli, di cui il più famoso è ‘100 Times Over‘, quest’anno arriverà l’atteso debutto.


Declan Welsh And The Decadent West

L’occidente decadente parte della ragione sociale della sua band è un evidente dichiarazione d’intenti per quella che è la proposta musicale di Declan Welsh, scozzese di Glasgow che non usa troppi giri di parole per denunciare quanto politicamente non gli aggrada. Avvenne nel 2017 con il singolo ‘Nazi Boys‘, è avvenuto anche nel 2018 con un EP di cinque tracce, ‘All My Dreams Are Dull‘. L’ulteriore e recente singolo ‘So It Goes‘ dovrebbe essere definitivo preludio all’LP di debutto.


Easy Life

Un po’ indie-rock e un po’ hip-hop, gli Easy Life sono un combo di Leicester che sembra voler seguire le orme di Jamie T e King Krule, rispetto a cui il frontman Murray pare possedere una paragonabile personalità. Anche loro in orbita Universal, sono già stati da Jools Holland con il singolo migliore, ‘Nightmares‘. Predire loro un radioso futuro è piuttosto semplice.


Fears

Fears è il moniker sotto cui si cela Constance Keane, cantautrice irlandese (di Dublino) il cui suggestivo dream-pop risulta ancora più toccante se si viene a conoscenza della sua storia personale che, purtroppo, include un tentativo di suicidio. Constance ne parla apertamente nel bellissimo singolo ‘h_always‘ (dove la ‘h’ sta per “hospital”), che ricorda vagamente i Daughter.


Fontaines D.C.

Indubbi debitori di Fall e Pogues, i dublinesi Fontaines D.C. sembrano voler prendere la scia di Idles e Shame per contribuire a far tornare il rock sporco e cattivo come dovrebbe essere. Il frontman Grian Chatten, del resto, pare avere il necessario carattere per riuscire nell’intento: il singolo ‘Too Real‘ ne è plastica dimostrazione. La Partisan Records, intanto, se li è già accaparrati.


Mysterines

Presi sotto la propria ala protettiva da James Skelly dei Coral, i Mysterines ci danno decisamente dentro con le chitarre, tanto da ricordare una versione più grezza dei Black Rebel Motorcycle Club. Capitanati dalla magnetica Lia Metcalfe, sono già stati in tour come opening act per Miles Kane. Hanno un solo singolo all’attivo, ‘Hormone‘, termine che dà una discreta idea del livello di intensità della loro musica.


Nilüfer Yanya

23enne londinese in cui si incrociano discendenze turche, irlandesi e caraibiche, Nilüfer Yanya era già stata selezionata per il BBC Sound of 2018, anno che le ha portato discreta notorietà grazie a un paio di singoli più che sufficienti per evidenziare una specificità che arriva a sfiorare la sperimentazione. ‘Miss Universe‘, il suo album d’esordio, uscirà tra non molto per l’etichetta di Dave Matthews, la ATO Recordings, e conterrà la stupefacente ‘Heavyweight Champion Of The Year‘, pubblicata a novembre.


Sam Fender

Sam Fender ha anch’egli in curriculum una nomination per il BBC Sound of 2018, oltre a essere già su Wikipedia. Si può dunque a ragione sostenere che l’emersione, nel suo caso, sia già avvenuta, anche grazie al corposo EP ‘Dead Boys‘ uscito a fine novembre. Con un tale cognome Sam non poteva non suonare bene la chitarra, ma ha anche una vocalità prorompente che ha attirato l’attenzione di Owain Davies, il manager di Ben Howard, e gli ha fatto guadagnare un contratto con la Polydor.


Sasami

Ha una certa esperienza alle spalle Sasami Ashworth, in arte semplicemente Sasami, già membro di Dirt Dress e Cherry Glazerr e collaboratrice, tra gli altri, di Wild Nothing e Curtis Harding. L’importante firma con la Domino Records le consentirà di pubblicare il suo LP d’esordio da solista, progetto con il quale si è già esibita live come opener nei tour di Japanese Breakfast, Liz Phair, Breeders e Blondie, tutti artisti a cui può essere musicalmente accostata. La cantautrice californiana ha diffuso lo scorso ottobre le sue prime due canzoni, entrambe di buona fattura: si intitolano ‘Not The Time‘ e ‘Callous‘.


Sports Team

Un indie-rock senza fronzoli, nella migliore tradizione britannica, è ciò che propone questo sestetto proveniente da Londra nord, a cui si è interessata niente meno che Courtney Barnett (che ha collaborato al singolo ‘Margate‘). Gli Sports Team hanno anche dalla loro un’ottima presenza scenica live, grazie soprattutto a un discreto personaggio come il frontman Alex Rice.


Whenyoung

Vengono da Limerick (Irlanda), come i Cranberries: un’eredità che è stata resa ancora più evidente da una loro cover di ‘Dreams‘, utile anche per farli parecchio notare in giro. Rispetto alla band della compianta Dolores O’Riordan i Whenyoung hanno un approccio più disincantato e sostanzialmente più pop. A novembre per Virgin è uscito il loro primo EP, ‘Given Up‘.


Zuzu

Sembra poter realmente puntare in alto questa rassicurante ragazza di Liverpool, che ha davvero un gran gusto nel vestire ma soprattutto nel dipingere colorati quadretti indie-pop/rock. Zuzu sul proprio sito ufficiale si dice influenzata da “La’s, Echo & The Bunnymen, Zutons, Coral e Cast“, riferimenti tutti ravvisabili in gradevolissimi singoli (ne ha già sette all’attivo) come ‘Can’t Be Alone‘ e ‘Made On Earth By Humans‘. Verranno presumibilmente raccolti nel suo album d’esordio che uscirà per Virgin.


 


Precedente La Top 20 dell’anno: 2018 Successivo Le news di oggi: Crocodiles, Grant Lee Phillips, James Blake, Paul McCartney, Ian Brown