
🎵 Psych/dream-pop/rock | 🏷️ Capitane Records | 🗓️ 25 settembre 2026
Il percorso artistico dei Girls In Hawaii è ormai giunto al quarto di secolo di storia. Non ha seguito traiettorie semplici, sia dal punto di vista musicale che da quello personale. In particolare, ha dovuto attraversare due accadimenti tragici: la scomparsa del batterista Denis Wielemans, fratello del frontman Antoine, nel 2010, e più recentemente, nel 2022, quella del manager Pierre Van Braekel, un vero e proprio membro aggiunto del gruppo. Ed è probabilmente stato questo infausto evento ad accelerare il completamento di un LP che ha richiesto diversi anni di lavoro, e che esce a nove di distanza da 'Nocturne' (2017).
La band racconta infatti quanto Pierre insistesse perché venisse celebrato il ventennale del loro [splendido, ndr] album di debutto, 'From Here To There' del 2005. Glielo dovevano, e decisero comunque di farlo già un anno dopo, quel tour, nonostante il dolore. Ebbene, proprio quei concerti del 2023 hanno dato una nuova linfa al quintetto, soprattutto al nucleo originario formato da Wielemans (voce, chitarra), Lionel Vancauwenberghe (voce, chitarra), Brice Vancauwenberghe (chitarra) e Daniel Offermann (basso), che era uscito psicologicamente piuttosto provato dalla tournée del disco precedente. La scelta del ritorno alla modalità compositiva degli esordi, in cui erano soliti dare maggior importanza alla musica piuttosto che ai testi, ha guidato la gestazione delle undici canzoni presenti in scaletta: "Per 'Everest' e 'Nocturne' cercavamo testi profondi, narrativi, sociali... È stata una fase importante, ma spesso è diventata invasiva a scapito della melodia e dell'aspetto pop (...) Per 'Eldorado' abbiamo fatto la scelta molto consapevole di tornare allo spirito del primo album. Scriviamo su un angolo del tavolo quello che ci passa per la testa, 'in modalità Beatles': prima deve suonare bene, poi vedremo cosa racconta", spiega Antoine al magazine francofono Larsen.
Posto che la vena melodica i Girls In Hawaii non l'abbiano mai persa, neanche nei due precedenti lavori, è chiaro come questo nuovo capitolo mostri l'intenzione di riprendere il filo del discorso interrotto quasi un decennio fa. 'Eldorado' vede una band che si riappropria con orgoglio dei propri migliori talenti senza la paura di risultare datata o nostalgica. A partire dall'opener e singolo 'Is It Happening Right Now?' si ritrova quella loro mirabile capacità di far crescere il loro dream-pop psichedelico strada facendo, arricchendo progressivamente gli arrangiamenti fino a raggiungere uno zenit emotivo, come avviene anche in 'Drifting In The Summer Rain' e nella title-track 'Eldorado'. Altrettanto toccanti sono le melodie fragili di 'Not Your Fault', 'Goddess' e 'Who's To Blame', così come quella più straniante di 'Life Is So Fucked Up', che confermano la peculiare caratteristica di una band che ha fatto sua la lezione di Grandaddy e Radiohead, dandone una personalissima versione da autunno mittel-europeo. È dunque una fortuna non essersi persi i Girls In Hawaii, nonostante gli ostacoli che hanno dovuto affrontare. Questo disco è un altro caldo abbraccio di cui serbare il ricordo, sperando che ne arrivi uno ulteriore a più stretto giro.
🙂