Telekinesis: ‘Effluxion’ (Merge, 2019)

Genere: power-pop | Uscita: 22 febbraio 2019

Dopo anni di onorata carriera, nel 2017 Michael Benjamin Lerner potè realizzare uno dei suoi sogni: andare in tour con i propri idoli, i Teenage Fanclub. Lo fece da membro turnista del gruppo, quindi solo nella versione live, unicamente per qualche concerto. L’esperienza però entusiasmò così tanto il musicista di Seattle da scatenare in lui un circolo virtuoso di ispirazione compositiva. Rinchiusosi nel suo studio privato, ubicato nella cantina di casa sua, cominciò a scrivere, suonare e registrare musica in isolata autonomia, senza alcun ausilio esterno.

Il risultato è ‘Effluxion’, suo quinto LP in carriera, che già dal titolo richiama il ‘flusso’ creativo datogli dalla frequentazione della storica band scozzese. E’ ciò che gli ha permesso di congegnare dieci concise ma inebrianti canzoni, in cui l’orecchiabilità è ricercata quasi spadismodicamente, e in cui le zuccherose aperture melodiche dei ritornelli sono una costante imprescindibile. In tale senso, Lerner si porta ancora più in là rispetto a Norman Blake e soci, estremizzando la propria natura power-pop in maniera persino maggiore che nei suoi lavori precedenti. L’elettronica abbozzata nello scorso ’Ad Infinitum’ viene lasciata al 2015, tutto torna ad essere esclusivamente analogico; emerge forte anche la conclamata passione per tutto quanto è catchy con stile, dai Beatles sponda McCartney ai Death Cab For Cutie (altri suoi idoli di gioventù) più raggianti.

Effluxion’ si presenta così come un disco assolutamente solare e arioso, forse anche troppo, che ha però dalla sua la breve durata (poco più di mezz’ora). E’ una colonna sonora ideale per quelle giornate primaverili di sole pieno, con l’aria tiepida che entra dal finestrino dell’automobile e rimbalza sul viso. Ecco, se stavate cercando il disco da suonare in autoradio durante la gita di Pasquetta, canzoni come ‘Cut The Quick’, ‘Like Nothing’, ‘How Do I Get Rid Of Sunlight’ e ‘A Place In The Sun’ saranno, per l’occasione, assolutamente perfette.

VOTO: 🙂