Idles: ‘Joy As An Act Of Resistance’ (Partisan, 2018)

Genere: combat-rock | Uscita: 31 agosto 2018

E’ un vero peccato che gli Idles siano una band contemporanea. Lo diciamo per loro, non per noi. Per noi è qualcosa di assolutamente salvifico poter godere di una rockband del genere: gli Idles non si accontentano, urlano, spingono, menano, incitano, scuotono, prendono posizione. Non lo fanno perché conviene, non lo fanno perché lo fanno gli altri, non lo fanno per entrare in un privè. Lo fanno perché si sentono di farlo, vogliono farlo, pretendono di farlo.

E’ un peccato che gli Idles siano una band contemporanea perché fossero usciti 10 o 20 anni fa avrebbero avuto dei magazine su cui andare in copertina, delle webzine con uno straccio di linea editoriale che non sia un accumulo di like pronte a celebrarne la grandezza. Che non è una grandezza prettamente artistica. Beninteso: come rivoltano e ricalibrano il punk e il post-punk loro, non se ne trovano molti in giro. Ma ce ne sono ancora meno, e soprattutto di questi tempi, che riescono a essere così caustici, dissacranti, disturbanti, sarcastici, pungenti. Gli Idles combattono prima di tutto per se stessi, ma anche un po’ per noi, per le nostre coscienze, per le nostre esistenze, per la nostra gioia. Ci fanno capire che c’è altro là fuori, che c’è di meglio, che c’è qualcosa di più interessante da dire, anche quando si tratta di descrivere un dolore lancinante come la perdita di un figlio (‘June‘). Fanno quello che ha sempre fatto il rock ‘n’ roll, e che nel rock ‘n’ roll nessuno più riusciva a fare. Fino a che non sono comparsi loro. Lunga vita agli Idles.

VOTO: 😀



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