Le nuove band del weekend: Tōth, Drahla, Pottery, Vanishing Twin, Glitterer

Undici anni nei Rubblebucket con la fidanzata Annakalmia Traver e poi la separazione. Quindi, la rottura di un piede durante un concerto del suo progetto punk, Alexander F. Ce n’erano di motivi per far rinchiudere Alex Toth in arte Tōth nel proprio appartamento di Brooklyn per diverse settimane, dove ha quantomeno avuto tempo per scrivere le canzoni del suo album di debutto, ‘Practice Magic And Seek Professional Help When Necessary‘. (uscito venerdì per Figureight Records). Il suo è un cantautorato venato di soul toccante e intimo, come il singolo ‘Song To Make You Fall In Love With Me‘.


Ruvido trio di Leeds ora di stanza a Londra, i Drahla si sono formati nel 2015 ma hanno già avuto il tempo di andare in tour con Parquet Courts, Metz, Ought, Buzzcocks e Cribs. La Captured Tracks li ha notati, messi sotto contratto e ha pubblicato il loro album d’esordio, ‘Useless Coordinates‘, la settimana scorsa. Capitanati dalla frontwoman Luciel Brown, hanno da giocarsi un sacco di citazioni colte quanto di nicchia estrema, ma nella realtà il loro è un mix tra no wave, post-punk e art-pop, come si può ascoltare nel singolo ‘Pyramid Estate‘.


Get on your feet, feel sick and dirty” dichiarano i Pottery sulla loro pagina Facebook. In realtà il loro è un art-rock piuttosto energetico quanto camaleontico, tutt’altro che “sick” dunque, che ha attirato l’attenzione della Partisan Records, la stessa etichetta di Idles e Fontaines DC. Di questo venerdì la loro prima uscita importante, un mini-album di sette tracce intitolato ‘No. 1‘ ispirato da Orange Juice, Josef K e Devo, che contiene anche il recente singolo ‘The Craft‘.


Meno irruente è la proposta dei Vanishing Twin, quintetto di Londra decisamente cosmopolita, dal momento che i suoi componenti provengono da Belgio, Giappone, Italia (la batterista Valentina Magaletti), Francia e America. La press-release cita Sun Ra, Broadcast, Stereolab, Can e anche Morricone tra i riferimenti, rintracciabili nel singolo ‘Magician’s Success‘ di recente diffusione. Farà parte di ‘The Age Of Immunology‘, il loro secondo album in uscita il 7 giugno per Fire Records.


Glitterer è il progetto solista di Ned Russin, 29 enne bassista degli alt-rocker americani Title Fight. A suonare con lui ci sono i due suoi fratelli, il batterista Ben e il chitarrista Alex, che lo hanno aiutato a registrare il suo album di debutto nello studio di casa sotto l’illustre produzione di Alex Giannascoli in arte (Sandy) Alex G. ‘Looking Through The Shades‘, il succitato esordio, arriverà il 12 luglio per Anti-, ed è anticipato dal singolo ‘Destiny‘, che non cela i trascorsi emo-punk di Ned.