The War On Drugs: ‘I Don’t Live Here Anymore’ (Atlantic, 2021)

Genere: classic-rock | Uscita: 29 ottobre 2021

Non può essere un caso che Adam Granduciel abbia chiamato il proprio figlioletto Bruce. Springsteen è evidentemente uno dei modelli di riferimento per la musica composta dal 42enne nato in Massachusetts, da tempi non sospetti. E lo è ancor di più per ‘I Don’t Live Here Anymore‘, quinto album in carriera per il suo personale progetto musicale, The War On Drugs, che peraltro giunge a seguito della vittoria del Grammy come “Best Rock Album” del precedente ‘A Deeper Understanding‘.

Un premio che rischia di relegare un progetto che ha solide radici alternative nel calderone del mainstream, anche alla luce di un contratto per due album (per l’appunto gli ultimi due) con la major Atlantic Records. Il nuovo LP in effetti si muove nella direzione di un rock molto classico, meno psichedelico e più Americano che mai. Un tragitto che si conclude dalle parti dello Springsteen (appunto) degli anni ’80, con la band che accompagna Adam che aggiunge molte tastiere e anche un sassofono baritono alle sue nuove canzoni. ‘I Don’t Live Here Anymore‘ è altresì arricchito da collaborazioni numericamente importanti (oltre i sei War On Drugs sono coinvolti altri 10 musicisti) e da una produzione assai levigata, opera dello stesso Granduciel insieme a Shawn Everett (non a caso recentemente al lavoro su un altro LP molto springsteeniano come ‘Pressure Machine‘ dei Killers).

È questo suono elegante e pulito – allo stesso tempo – pregio e difetto di questo disco, che raggiunge una formale perfezione in tutte le sue tracce, ma che non mostra nulla che vada oltre a quanto i War On Drugs e i propri modelli di riferimento abbiano già esibito. Dal punto di vista prettamente melodico, è evidente che la band americana non possegga un amplissimo spettro sonoro, sebbene le doti dei propri musicisti seguitino a fare la differenza nella stratificazione e nella struttura delle parti strumentali (menzione speciale per ‘Harmonia’s Dream‘, ‘Wasted‘, ‘Occasional Rain‘). ‘I Don’t Live Here Anymore‘ è pertanto – senza dubbio alcuno – un album di grande classe, ma appare troppo ancorato a una comfort zone ormai divenuta classica per risultare realmente avvincente.

VOTO: 😐



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