Buck Meek: ‘Two Saviors’ (Keeled Scales, 2021)

Genere: indie-folk | Uscita: 15 gennaio 2021

Ne ha fatte parecchie, Buck Meek, da quando ha conosciuto Adrianne Lenker. Si incontrarono per la prima volta a Boston, a un concerto, e si rividero poco dopo a New York, proprio nel giorno in cui lei decise di trasferirsi nella Grande Mela. Cominciarono subito a frequentarsi, sia artisticamente che sentimentalmente: i primi frutti della loro unione furono 14 canzoni divise in due EP (‘A-Sides‘ e ‘B-Sides‘) pubblicati nel 2014. L’anno dopo, Adrienne e Buck si sposarono, e quello dopo ancora arrivò il primo disco con la band che nel frattempo avevano fondato, i Big Thief. Una storia di maggior successo rispetto alla loro relazione, che si concluse nel 2018 con il divorzio. I due sono comunque rimasti “profondamente amici” e compagni di band, a tal punto che nel 2019 di dischi dei Big Thief ne sono usciti addirittura due, ‘U.F.O.F.‘ e ‘Two Hands‘.

Questa breve introduzione, condita da un po’ di inevitabile gossip, è utile a sottolineare come, nell’economia di una delle band rock di maggior successo dell’ultimo quinquennio, l’apporto di Meek sia stato, fin dal principio, secondario soltanto a quello dell’ex-consorte. Chi, dunque, è fan ormai acquisito del quartetto, dovrebbe tendere l’orecchio a queste 11 tracce preminentemente acustiche e molto essenziali, suonate seguendo rigidissime linee guida: otto microfoni dinamici distribuiti lungo la limitata metratura di una stanza, con la backing-band di Buck (il chitarrista Adam Brisbin, il bassista Mat Davidson, il batterista Austin Vaughn e il tastierista nonché fratello Dylan Meek) a suonare in presa diretta, senza l’utilizzo di cuffie o armamentari digitali, incidendo esclusivamente su nastro. Il tutto portato a termine in una sola settimana della scorsa estate, dopo aver preso possesso di una vecchia villa vittoriana in compagnia di Andrew Sarlo, colui che ha prodotto tutti e quattro gli LP dei Big Thief. In realtà, le canzoni di ‘Two Saviors‘ erano state scritte un paio di anni prima, nel 2018, quando il musicista americano si era appena separato dalla moglie e trasferendosi sui monti della California. È una delle ragioni per cui i suoi testi parlano di “heartbreak, resiliency, and enchantment“, come testualmente recita la press-release dell’etichetta che pubblica questo suo sophomore, la piccola Keeled Scales.

Siamo dunque al cospetto di un album che a ragione può essere accostato a quelli in solitaria della Lenker (soprattutto il recentissimo ‘Songs‘), sia dal punto di vista stilistico che da quello realizzativo. Del resto, entrambi sono stati registrati in uno studio improvvisato, con pressoché totale assenza di tecnologia. Provenendo da Wimberley (Texas), Buck ha maggiormente assorbito la tradizione country del sud degli Stati Uniti, molto evidente in brani come ‘Cannonball Pt.2‘ e ‘Second Sight‘. Ha una voce meno espressiva e duttile rispetto a quella di Adrienne, non pareggia l’unicità del suo songwriting, ma riesce comunque a dare grande profondità emotiva alle proprie composizioni. Non soltanto in ‘Candle‘, pezzo ancora una volta scritto insieme (e si sente), ma anche in intensissimi bozzetti come ‘Pareidolia‘, ‘Two Moons‘ e ‘Dream Daughter‘. ‘Two Saviors‘ è pertanto un disco all’altezza delle alte aspettative che possono essere riposte in chi è membro dei Big Thief, e di per sé un’opera delicata e intima, che ha anche il non secondario pregio di crescere con gli ascolti.

VOTO: 🙂



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