Oltre ai nuovi di Ada Lea, Alabama Shakes, Gilla Band e King Gizzard, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, vediamo di fare un riassunto di cosa, negli ultimi sette giorni, si è venuto a sapere che ci attenderà in un futuro piuttosto prossimo.

Composti dalla cantante Kyra Morling, dal cantante/chitarrista Roman Zangari, dal bassista Sean Edwards e dal batterista Cook Lee-Chobanian, i losangelini Jawdropped pubblicheranno, il prossimo 18 settembre (per Transgressive Records), il loro album di debutto, intitolato ‘Secret To Spare’. È descritto, da una nota della label, come “una miscela perfetta di indie rock sincero, di sonorità agrodolci della radio alternativa anni ’90 e di suono grezzo e ruvido dell’alt-country”. “Volevamo catturare l’essenza di come suoniamo dal vivo”, aggiungono loro, che nel frattempo hanno diffuso due bei singoli: a inizio maggio ‘Monday’, questa settimana ‘Split Lip’.
Si è scomodato persino uno importante come Sonny DiPierri per permettere ad Hannah Cole di pubblicare il suo LP d’esordio: ‘Switchbacks’, questo il titolo, arriverà il 4 settembre via Tight Knit. Registrato tra il 2024 e il 2025 dalla stessa Hannah insieme al partner Josef Kuhn nel loro studio casalingo di Nashville, è stato poi mixato da DiPierri, che ha contribuito a congegnare “una tavolozza sonora molto più ampia e densa rispetto alle precedenti pubblicazioni di Cole”. Ispirata dalle concittadine Soccer Mommy e Bully, la musicista americana ha messo insieme “dieci brani che fondono shoegaze e rock alternativo con melodie pop contagiose e richiami alla nostalgia degli anni ’90”. Tra di essi spicca il singolo, combattivo sin dalla denominazione, ‘MMA’.
Sembra davvero un indie/jangle/power-pop piacevole quello dei Starcleaner Reunion, giovane quartetto di Springfield (New Jersey) formato dalla cantante Jo Roman, dai chitarristi Pat Drummond e Neil Torman e dal bassista Adam Kenter. Il prossimo 25 settembre, grazie a Take Care Records, pubblicheranno ‘Umbrella’, primo LP della loro ancora acerba carriera. È auto-prodotto dal gruppo stesso, che una nota dice essere unito “da una passione comune per la psichedelia brasiliana, il jangle pop del C86 e il noise degli anni ’90”. Sono due i singoli ad oggi noti: ‘Weather Instrument’ e ‘Never Odd Or Even’.
Si rivelano atmosfere ben più intime quelle che propone Eleanor Moss nel suo LP d’esordio, ‘The Knife, The Needle’, in uscita il 21 agosto per Merge Records. Nove brani di un folk un po’ barocco che ha rimpiazzato una prima versione del disco più elettrica, cestinata dopo un ritiro nelle Highlands scozzesi, dove la cantautrice londinese ha sentito bisogno di un lavoro “più quieto, più strano, più inglese”. Tematicamente “cattura un intero universo creato dal legame tra due persone, affermando che qualunque cosa impari dall’amore e dall’intimità, ci sarà sempre qualcos’altro di inconoscibile appena oltre”. Tre sono le anticipazioni sinora condivise, che fanno venire in mente la concittadina Laura Marling: ‘Again, My Love’, ‘Sarah Waiting In The Car’ e ’The Way That It Feels’.
Sembrano un po’ voler rappresentare un possibile anello di congiunzione tra Wet Leg e Charli XCX: parliamo delle Disgusting Sisters, duo non così disgustoso ma formato da due sorelle vere, Jules e Josie, di cui non si conosce il cognome e si sa solo che sono cresciute tra il Regno Unito e la Francia. “Un mix vincente di horror, umorismo, influenze musicali che spaziano dall’elettronica all’emo”, si legge in una nota, che riesce a citare anche Viagra Boys e Getdown Services, e che annuncia il disco di debutto, ‘Skin & Blisters’: uscirà il 30 ottobre per Source Records. Della scaletta di dieci brani, prodotti da Oli Bayston (Barry Can’t Swim, Rachel Chinouriri), ben cinque sono già in giro: ‘Killing It’, ‘TGIF’, ‘Calvin Klein’, ‘Weirdo Magnet’ e ‘Sorry Mister’.